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mercoledì, 10 giugno 2009

CALCIOMERCATO

La Spagna in agguato a caccia di Zlatan Ibrahimovic e lo sfogo di Maicon non scuotono Massimo Moratti. "Non è detto che dobbiamo vendere o comprare per forza" afferma il presidente dell'Inter che prova a raffreddare il mercato nerazzurro. Il patron infatti puntualizza a Inter Channel: "Non sto spingendo per vendere i giocatori, poi vediamo che offerte arrivano. Certamente, visto anche il periodo, qualcuno partirà".

"MAICON VUOLE RESTARE" — "Maicon vuole andare via dall'Inter? Assolutamente no. Ha un affetto particolare per i nerazzurri e Moratti che l'ha voluto a tutti i costi". Lo ha dichiarato il procuratore del centrocampista nerazzurro Antonio Caliendo, intervenuto a Sky Sport 24.

Douglas Maicon, 27 anni, esterno dell'Inter. LaPresse
Douglas Maicon, 27 anni, esterno dell'Inter. LaPresse

"Credo che qualcuno voglia mettere benzina sul fuoco - continua -. Maicon fa 70 Km per partita e ciò vuol dire che il suo impegno è totale e si aspetta qualche attenzione. A me spiace che escano queste notizie poco veritiere. Per quello che mi compete mai ho preteso aumenti in base a quello che fanno gli altri, qualcuno ha scritto che Maicon è invidioso di Ibra e questo è da scartare perché si tratta di due amici. Maicon è un campione che non ha bisogno di dimostrare niente ma se è vero che Ibra è passato alla cassa non si può mettere in secondo piano Maicon. Io ho scherzato col mio assistito e gli ho detto 'passa dal tuo amico Ibra e ti darà qualcosa del suo ingaggio' ". Caliendo nega di avere avuto contatti con il Real Madrid: "Per rispetto verso l'Inter e Moratti, per quello che mi compete, devo dire che quando un giocatore ha 4 anni di contratto deve essere la società a dovermi interpellare. Non vedo il motivo di dover parlare se ci sono squadre interessate. Vorrei vedere quale è l'allenatore che non vorrebbe avere un giocatore come Maicon, che è il numero uno al mondo nel suo ruolo. Ho parlato con Moratti? L'interlocutore è stato Oriali, molto disponibile, quando il presidente riterrà opportuno potremo avere un incontro".

VIEIRA — Patrick è un giocatore che ha carisma, il leader che questa stagione ci è mancato". Jean Michael Aulas, presidente del Lione, ribadisce l'interesse per Vieira, il centrocampista francese che è legato all'Inter da un contratto in scadenza nel 2010. "Questa stagione Claude Puel (l'allenatore del Lione, ndr) si è lamentato del fatto di non avere un leader- ha detto Aulas sul sito del giornale francese Le Progres -. Patrick ha carisma, può aiutare a creare le condizioni di un'ambizione lionese. Quindi è uno dei giocatori che interessa al Lione". Già ieri Bernard Lacombe, consigliere di Aulas, era stato chiaro: "È un giocatore immenso, gli unici dubbi possono essere legati agli infortuni".

Per Marco Materazzi l'avventura nerazzurra continua. LaPresse
Per Marco Materazzi l'avventura nerazzurra continua. LaPresse

MATERAZZI FOREVER — Discorso che non riguarda Marco Materazzi: "Abbiamo prolungato il suo contratto, Mourinho mi ha detto che il giocatore poteva essere utile e sono felice che sia così. Anche quest'anno ogni volta che è entrato ha giocato bene". Via invece Cruz, Crespo (finito al Genoa) e Figo (che ha smesso). "Cruz è stato un giocatore fondamentale per noi. Nelle stagioni passate è stato decisivo in tantissime occasioni. In questa a dire il vero un po' meno - puntualizza Moratti -. È un peccato perché il tempo passa, ma giocatori così non meritano di fare le riserve per cui è giusto che possano trovare spazio in altre squadre".


ha INTERagito: riley alle ore 16:00 | link | commenti (2)
categorie: calciomercato, gazzetta dello sport
sabato, 30 maggio 2009

IL GIOCO DEI 5


17 scudetti
Su insistente richiesta di Cesco, inossidabile amico interista, ecco riproposto anche quest'anno il "Gioco dei 5 - Edizione Speciale: Titulo 17".

1) 5 Gol per un TITULO
  • Maicon in Torino-Inter (1-3), potenza e precisione al ritmo della samba;
  • Ibrahimovic in Roma-Inter (0-4), un pallonetto che disegna un arcobaleno e scalda i motori dell'Inter in partenza;
  • Ibrahimovic in Palermo-Inter (0-2). Manco a dirlo, sempre lui, splendida la prima delle due "bombe" che minacciano la stabilità del campionato e consolidano la vetta nerazzurra della Serie A;
  • Ibrahimovic in Inter-Bologna (2-1), una magia che vale il titolo di gol dell'anno, a mio avviso;
  • Balotelli in Chievo-Inter (2-2). Sarebbe stato ancora più godurioso se avesse chiuso i giochi scudettto. Ma rimonta clivense a parte, resterà sicuramente negli annali.
2) 5 partite chiave per ricucirsi il TITULO:
  • ROMA-INTER 0-4: è il match in cui si è avuta la netta impressione di quello che potrebbe essere davvero l'Inter. Motori scaldati e splendida dimostrazione e spettacolo. La dimostrazione che volendo questa squadra puà anche giocare divertendo;
  • REGGINA-INTER 2-3: il gol di Cordoba al minuto 91 non è stata solo fortuna, ma dimostrazione di grinta e carattere. Vincere una partita difficile come quella di Reggio, e farlo a tempo praticamente scaduto può dare molto più morale di un roboante 4-0; E lo scudo nerazzurro è passato anche di lì;
  • INTER-JUVENTUS 1-0: splendida dimostrazione di forza ed intensità. Juventus dominata per 90 minuti e affossata con un "gollonzo" firmato Muntari. In quella calda serata in molti hanno capito con chi avevano a che fare;
  • INTER-MILAN 2-1: aiutati dal gol fortunoso di Adriano, ok. Ma nulla da togliere ad una squadra che ha dimostrato ancora una volta la sete di vittoria e la determinazione. Milan schiantato e a meno nove. I giochi scudetto, probabilmente, hanno perso gran parte del loro fascino in quella serata.
  • JUVENTUS-INTER 1-1: riacciuffati nel recupero, nell'ultimo appello bianconero per lo scudetto. Ma il pareggio in casa del "nemico" a poche giornate dalla fine del torneo, con il vantaggio di sette punti invariato, ha significato scudetto. In quel momento sono ufficialmente finiti i giochi. Discorsi del giorno dopo a parte, ovvio. 

3) 5 cavalieri per un'impresa: doverosa premessa, credo che uno scudetto sia di tutti, davvero di tutti. Ma dovendo fare cinque nomi...:
  • IBRAHIMOVIC
  • MAICON
  • JULIO CESAR
  • CAMBIASSO
  • BALOTELLI

ha INTERagito: dex82 alle ore 19:10 | link | commenti (1)
categorie: inter, scudetto, interattivi
giovedì, 28 maggio 2009

Inter - Cassano, si può fare

Antonio Cassano in gol contro l'Udinese. Ap
Antonio Cassano in gol contro l'Udinese. Ap

Ci risiamo: Antonio Cassano all’Inter. La trattativa con la Sampdoria sta decollando. Stavolta per davvero. I contatti tra il club nerazzurro e quello blucerchiato sono ai massimi livelli per definire le modalità di pagamento della clausola da 18 milioni di euro. Senza dimenticare mai che la Sampdoria in caso di vendita deve indennizzare il Real Madrid con 5 milioni di euro. Quindi un’esposizione finanziaria ingente soprattutto in tempi di crisi. Ma la Samp ha promesso a Cassano di favorire un suo possibile approdo in una grande. E, si sa, Cassano dell’Inter è anche tifoso genuino. Carlo Laudisa e Luca Taidelli ne rivelano tutti i dettagli in un articolo pubblicato sulla Gazzetta dello Sport oggi in edicola.


ha INTERagito: riley alle ore 10:58 | link | commenti (2)
categorie: italia, calciomercato, inter, gazzetta dello sport, cassano
venerdì, 22 maggio 2009

Sette milioni per il divorzio


José Mourinho può liberarsi dall'Inter con 7 milioni. LaPresse
José Mourinho può liberarsi dall'Inter con 7 milioni. LaPresse

MILANO, 22 maggio 2009 - La serenità di José Mourinho fa pensare positivo. L’Inter dà fiducia al tecnico portoghese (che giura di restare), ma sa benissimo che in questa vicenda-Real mancano troppi tasselli per voltare subito pagina e prenderla sotto gamba. A Madrid in queste ore c’è ancora un’eccessiva incertezza sul fronte dell’allenatore. O meglio, i contatti con Arséne Wenger hanno finora prodotto un no ufficiale della guida dell’Arsenal, ma Florentino Perez non s’abbatte e farà un tentativo estremo all’inizio della prossima settimana. In parallelo, però, l’agente di Special One, Jorge Mendes, sta tenendo da tempo i contatti con l’entourage del "candidato-maximo". L’opportunità viene data da Cristiano Ronaldo, la stella del Manchester United per il quale Calderon aveva preventivato una spesa di ben 110 milioni di euro. Anche il nuovo presidente in pectore prenderebbe volentieri il Pallone d’oro, ma ad un prezzo più vantaggioso.

LA CLAUSOLA — Così i contatti con Mendes sono costanti e i riferimenti a Mourinho sono stati numerosi in questi mesi. Anche per via della clausola che permette al tecnico di Setubal di liberarsi per 7 milioni di euro. Una strategica via d’uscita che permette a José di trarre le dovute conclusioni in qualsiasi momento. E in questa stagione non sono mancate le incomprensioni con la società. Ma sarebbe esagerato dire che Mourinho voglia fuggire a tutti i costi. Non a caso ha avallato l’ingaggio di Diego Milito e Thiago Motta e ha sposato la linea della valorizzazione dei giovani.

Florentino Perez pensa a Mourinho e Ibrahimovic. Epa
Florentino Perez pensa a Mourinho e Ibrahimovic. Epa

IL CONTATTO — La realtà è che dal Real Madrid tra pochi giorni potrebbe arrivare una proposta irrinunciabile e Mourinho ha preparato il terreno, informando Moratti del pressing madridista nel vertice di mercoledì mattina. E ora? Non resta che attendere. Da Madrid fanno sapere che nel costume di Florentino Perez non ci sono colpi bassi. Se la sua scelta cadrà davvero sul portoghese, sarà lui stesso a prendere contatto con il proprietario del club nerazzurro. Non diamolo per scontato, ma mettiamolo nel conto. L’ultima volta che s’incrociarono le strade di Moratti e Perez fu nel 2002 per Ronaldo: fu una maratona, chiusa il 31 agosto. Stavolta no. La pratica verrà chiusa a giorni.

FUTURO IBRA — E l’impressione è che dopo la disputa della finale di Champions League verranno al pettine anche i nodi di Ibrahimovic. Nella caccia alle stelle d’Europa Florentino Perez potrebbe entrare in lizza anche per Zlatan. Senza dimenticare mai il Barça. Moratti è il primo a saperlo.

Mirko Graziano e Carlo Laudisa

giovedì, 21 maggio 2009

Mario ... chi è il tuo barbiere ?

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ha INTERagito: riley alle ore 09:54 | link | commenti (2)
categorie: inter, vittoria, balotelli
lunedì, 18 maggio 2009

Tituli di coda.   



Scorrono le immagini della festa nerazzurra. Conquistare uno scudetto, per come la vedo io, è sempre qualcosa di irresistibile, Champions annessa o meno. E così, dopo tanti annunci di "chiusura" e "riapertura" il campionato ha sigillato il suo verdetto più atteso, con l'Inter Campione d'Italia per la quarta volta consecutiva, titulo 17. 

Non sarà certo questa la sede in cui sottolinerò, come ho ampiamente fatto per tutta la stagione, gli errori discutibili in cui è incappato il "profeta" Mou. Perchè vincere uno scudetto, se pur ciò rappresenti il minimo sindacale per un allenatore arrivato con l'intento di dare una svolta europea, è sempre qualcosa di straordinario, oltre che meritato. E il diciassettesimo titolo (titulo, pardon) nerazzurro sembra davvero essere uno dei più amati. Dopo averlo vinto a mani basse nel 2007,  con l'incubo della rimonta giallorossa nel 2008, lo scudetto di quest'anno è arrivato direttamente in poltrona, dritto dritto dalla stazione bianconera di Udine. 


E' sicuramente lo scudetto che ha messo d'accordo tutti i tifosi, accomunati da quello "Zeru Tituli" diventato ormai un motto che ricorderemo negli anni. Ecco adesso alcune considerazioni semi-serie sul nuovo trionfo nerazzurro: 

1) 17: lo scudo della fortuna. La fortuna, si sa, aiuta gli audaci. Per questo motivo credo si possa tranquillamente ammettere che l'Inter ha vinto uno scudetto che porta la firma di alcuni episodi che hanno segnato una svolta. Come le grandiose parate di Julio Cesar. Come i gol (pochi purtroppo) di Julio Cruz e Hernan Crespo. Stop, non inserisco nel conteggio gli errori arbitrali, quelli li lasciamo volentieri a coloro che rientrano nella grande categoria degli "Zeru Tituli". 

2) 17: lo scudo della forza. Il tricolore 17 porta con sè delle memorabili dimostrazioni di forza. Come quella che ha scaldato i motori dell'Inter di Mourinho, nella trionfale serata romana in cui i nerazzurri schiantarono la Roma con quattro pappine ed una spremuta incredibile di forza e spettacolo. Non dimentichiamoci della vittoria sulla Juventus dominata per tutta la partita dell'andata. Forza come quella con cui, grazie anche al gomito di Adriano, la corazzata nerazzurra ha schiantato il Milan estromettendolo dai giochi, e regolato con maestria i conti con la Juventus al ritorno. Nel mezzo grandi prestazioni come quella contro Catania, Torino, e Lecce. Forza e continuità, firme sullo scudetto.

3) 17: il "titulo". Dulcis in fundo un riconoscimento a chi ha guidato i nerazzurri in questa stagione trionfale, portandoli a conquistare uno storico 17esimo scudetto, il Sergente Josè. Sicuramente il lavoro di Mourinho non ha portato quella rivoluzione tecnico-tattica che in molti attendevano per dare alla squadra una caratura diversa, specie in chiave europea. Ma è innegabile che il modo in cui ha saputo gestire situazioni anche simili a quelle di stagioni passate (vedi post-eliminazione europea di Mancini), e rapporti di forza con uno spogliatoio comunque difficile, sia da riconoscere. Per non parlare del meccanismo di identificazione che ha portato Mou a diventare simbolo per tutti i tifosi. "Zeru tituli" è ormai un motto di identificazione.

Saranno considerazioni scontate, probabilmente, ma sono le prime cose che mi sono venute in mente mentre alle 9 mi incamminavo verso la prima giornata settimanale di lavoro. Nessuna paura però, mai lunedì era stato così radioso e felice. 
Mai fattura e delega da pagare erano state così piacevoli, in quanto  accompagnate da quello "0 TITULI". Merito dei colori nerazzurri, ebbene sì. Un tempo i lunedì di fine maggio erano uno strazio. Oggi, almeno per ora, sono diventati una delle emozioni per cui vale la pena di vivere. Forse esagero, o forse no. Grazie, Inter! 


ha INTERagito: dex82 alle ore 14:28 | link | commenti (3)
categorie: inter, scudetto, interattivi
domenica, 17 maggio 2009

INTER CAMPIONE D'ITALIA



  TITULO 17 



Luci a San Siro,
la notte è nerazzurra.


[F.C. Internazionale campione d'Italia 2008/09]

ha INTERagito: dex82 alle ore 09:51 | link | commenti (5)
categorie: inter, scudetto, interattivi
lunedì, 11 maggio 2009

La Vittoria del Buonsenso sui Franchi Tiratori e le Prostitute Intellettuali

mourinho5_030608-1815624Capitolo uno: La vittoria di José.
Mr. José Mourinho da Setubal ha già vinto il suo campionato a testa alta.
Un anno fa, di questi tempi, esultavo più per l’allenatore defenestrato che per lo scudetto numero sedici, ma allo stesso tempo temevo molto l’arrivo del nuovo profeta, non ritenendolo all’altezza di un campionato così polemico, vissuto e stressante.
La sua conferenza di presentazione ha subito messo in risalto una certa professionalità, facendomi pensare :“Beh, almeno parte col piede giusto”, poi il pre-campionato, fatto con una preparazione atipica e partite condotte con un gioco incomprensibile e troppo macchinoso, conclusosi con la vittoria in Supercoppa….
Il campionato ha dimostrato la sua tenacia tattica – soprattutto quando ha rinunciato al 4-3-3 – ed ha tenuto tutta la rosa alla frusta, con esclusioni eccellenti, la defenestrazione di El Trivela, la gestione dei giovani Balotelli e Santon fatti esplodere nella successiva primavera…
In mezzo tante vittorie una dimostrazione di superiorità crescente sulle più attese avversarie, ma anche alcune sconfitte poco dignitose, ed infine, il più serio tentativo di recupero di un altro ingrato, l’Imperatore ormai defunto.
Mourinho non è un allenatore qualsiasi, è davvero lo Special One, ha imparato l’italiano in tempi rapidi per assimilare da subito la mentalità del Belpaese calcistico, ne sanno qualcosa i pseudo giornalisti convinti di sbeffeggiarlo con subdola ironia e ripagati – umiliati – da un sarcasmo tagliente e straripante. E’ il Mourinho delle interviste a tutto campo, culminato con “il Mourinho Furioso e la Prostituzione Intellettuale” dello scorso 3 Marzo….Semplicemente Devastante!!!!

Capitolo due: i Franchi Tiratori.
Alzi la mano chi non ha fatto paragoni con la precedente gestione tecnica…..
Il Mancio era semplicemente un allenatore diverso, inesperto, sopravvalutato, sicuramente sottoposto ad una pressione enorme, che è stato in grado, seppur in circostanze particolari, di riportare lo Scudetto sulla maglia della Beneamata. Certo peseranno sulla sua coscienza le eliminazioni in Champions e una gestione approssimativa dello spogliatoio, migliorerà con l’esperienza (il più lontano possibile dalla Milano Interista).
I Franchi Tiratori – con TROPPI INTERISTI IN MEZZO!!!!! - hanno marciato su questo continuo paragone, bollando Mourinho come presuntuoso egocentrico(ma più di tutti Lui ha sempre preso in prima persona le critiche ed ha ammesso ogni errore con la massima sincerità), dubitando spesso delle sue scelte tattiche quando invece ha sempre giocato con una formazione dedita alla vittoria nel gruppo, salvo le partite sbagliate come Siena, Bergamo in primis.
La Champions League merita un discorso a parte, perché, da un lato la squadra ha singhiozzato nella fase a gironi, ma, dopo tanto tempo,  ha migliorato sul piano della personalità ed è uscita a testa alta contro un Manchester UTD semplicemente troppo forte.

Capitolo tre: La Squadra

La squadra, ha mostrato una nuova compattezza durante l’arco del campionato, ha giocato per vincere davvero, ha sofferto e dominato, ha corso senza particolari polemiche, soprattutto da parte dei panchinari eccellenti, sempre pronti ad entrare e servire la causa.
Mourinho non ama il turn over, e questo ha creato una solida spina dorsale sull’undici titolare, versatile sui cambiamenti tattici e sullo spirito di sacrificio.
Molte conferme, Julio Cesar, Cordoba & Samuel, Maicon fino all'infortunio, il Capitano, Cambiasso, Stankovic, Zlatan, alcune sorprese, Muntari, Santon e Balotelli.
Un saluto poi a chi ha servito la causa ma ormai ha finito il suo ciclo….Hernan Crespo e Julio Cruz (Grandissimi!!!), Patrick Viera, Luis Figo e Marco Materazzi, l’ultimo  Gladiatore!!!

Conclusioni

A chiunque non sia Interista (ma anche ai neroazzurri scettici!) valga questo filmato quale augurio e monito....."Zitti e.....!"
Ci sarebbe un lungo elenco di babbei da insultare, ma Zlatan ha trovato due gesti per tutti!!

giovedì, 07 maggio 2009

IBRAmercato

MILANO, 7 maggio 2009 - E' durato fino a notte fonda, martedì scorso, il faccia a faccia fra il d.t. dell'Inter Marco Branca e Mino Raiola, agente dell'«inquieto» Zlatan Ibrahimovic. Un primo vertice per sondare umori e progetti del Genio svedese. Poi, ieri sera, è entrato in scena anche Massimo Moratti, che di fatto ha rimandato ogni discorso a corsa scudetto finita. In poche parole, Raiola è stato invitato a entrare in «silenzio stampa» per qualche giorno. Buon senso Emerge infatti la necessità di usare il buon senso e di non permettere a fattori esterni di condizionare il finale di stagione nerazzurro. In ogni modo non c'è la minima tensione fra le parti. Ibra si sente pronto per una nuova esperienza professionale, lontano dall'Italia, magari in Spagna, preferibilmente nel Barcellona, club che ha individuato come soluzione ideale per continuare la caccia alla sospirata Champions League.

Zlatan Ibrahimovic, 27 anni, 21 gol in campionato. LaPresse
Zlatan Ibrahimovic, 27 anni, 21 gol in campionato. LaPresse

Allo stesso tempo, però, non punterà i piedi, non cercherà la rottura con un presidente che rispetta moltissimo e dal quale ha ricevuto il massimo, economicamente e umanamente. L'eventuale addio dovrà soddisfare tutti, per questo se ne parlerà solo di fronte a un'offerta ritenuta adeguata dalla società (60-70 milioni) e solo con l'avallo di Massimo Moratti. In caso contrario, nessun dramma «e avanti insieme convinti, perché Ibra ama l'Inter ed è certo che anche a Milano si possa puntare all'Europa», ha spiegato Raiola ai microfoni Rai. Milito e Sneijder Intanto, Wesley Benjamin Sneijder è nel mirino di Marco Branca. Siamo ancora a livello di sondaggi, ma il 24enne olandese del Real Madrid sarebbe stato indicato da Mourinho come prima scelta a livello di centrocampista offensivo: scavalcato il brasiliano Diego (ormai della Juve ... PORCAPUTTANA). Tutto praticamente fatto invece sul fronte Milito: le firme arriveranno a campionato chiuso, al Genoa andranno Acquafresca (da decidere se tutto o in comproprietà ... PORCAPUTTANA), il baby Bonucci e soldi. Poi, si entrerà nel vivo anche della trattativa Thiago Motta. Maxwell, ci siamo Nei prossimi giorni verrà infine depositato il nuovo contratto di Scherrer Cabelino Maxwell (almeno una buona notizia PORCAPUTTANA). Il 27enne esterno brasiliano resterà nerazzurro fino a giugno 2013. E' a Milano dall'estate del 2006.


ha INTERagito: riley alle ore 11:48 | link | commenti (3)
categorie: calciomercato, ibrahimovic, gazzetta dello sport
lunedì, 04 maggio 2009

INTER-LAZIO 2-0

Più sette, meno quattro. 

La rabbia di Ibrahimovic dopo il gol dell'1-0 alla Lazio. Ansa

Facile parlare di scudetto, ormai. Facile farlo dopo una vittoria scaccia pensieri. Facile farlo dopo l'ennesimo show di Ibra, stavolta con retrogusto amaro (fischi e squalifica). Fatto sta che in vetta alla classifica di Serie A sembra quasi (QUASI) fatta. Il quasi è d'obbligo, visto lo stato d'animo che ha attraversato il sottoscritto e, ne sono certo, molti tifosi, nei primi 45 minuti di Inter-Lazio. 

Sembrava una resa incontrollata, una lenta agonia verso l'ennesima partita blanda e votata ad un rischioso (vedi partita precedente) pareggio, roba che Barcellona-Real Madrid a confronto è una partita giocata da alieni. Invece nel secondo tempo le cose sono cambiate in meglio. Merito (non mi par vero) di Mourinho, che nonostante sia un tantino recidivo, pare aver finalmente  realizzato che il 4-3-2-1 non è lo schema adatto a questa Inter. Merito soprattutto del solito Ibrahimovic, che sigla il primo gol di prepotenza e inventa la magia che spalanca le porte al raddoppio di Muntari. 

Quattro turni da disputare, sette punti di vantaggio sul Milan ancora vittorioso sul Catania (già, cinque vittorie rossonere di fila). Se è vero che i giochi sono quasi fatti, è anche vero che le intemperanze dei tifosi sembrano davvero fuoriluogo. 


Domenica pomeriggio ci aspetta una trasferta insidiosa in casa di un Chievo in piena lotta salvezza. Aspetterei il fischio finale di quel match per un giudizio forse definitivo. Senza dimenticare che in serata il Milan dovrà vedersela con i bianconeri ormai a pezzi, nella speranza che in questa settimana riescano a trovare un pò di quell'orgoglio sbandierato e ostentato fino ad un mesetto fa.


ha INTERagito: dex82 alle ore 20:03 | link | commenti
categorie: inter, vittoria, ibrahimovic, scudetto, mourinho