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venerdì, 30 ottobre 2009

INTER-PALERMO 5-3

  Potenza e controllo, marchio Inter. 



Adesso lo ammetto. Confesso che dal minuto 61 mi sono ritrovato davanti alla radio ad ascoltare la cronaca dell'ultima mezz'ora di Inter-Palermo, e ammetto che al gol di Milito mi sono scoperto ad esultare come un bambino estasiato.

Il calo di tensione (che ha favorito il ritorno in partita del Palermo) era in agguato per una squadra che ha iniziato il secondo tempo sul 4-0. A tutti i gufi sarà senz'altro rimasto impresso quel primo tempo che poteva tranquillamente finire con 10 gol di scarto. Quello che mi ha davvero esaltato è il piglio con cui la squadra ha deciso di chiudere definitivamente i conti, portando lo score finale sul 5-3.

Un'ottima risposta alla "bomba atomica" bianconera di due sere fa, un'esplosione nucleare che chiarisce una volta per tutte di cosa potrebbe essere capace una squadra come quella che in 30 minuti ha costruito qualcosa come 13 palle gol. Una forza spaventosa capace di travolgere qualunque avversario.


Serata a forti tinte nerazzurre, dunque. Io lo avevo già detto, giocasse sempre così e disponesse sempre di un centrocampo ai livelli di quello visto ieri sera, questa corazzata sarebbe imbattibile su tutti i fronti. Se poi anche Mr Balotelli capisse cosa è la sua squadra quando lui è in campo e ci mette la testa, beh allora converrebbe rifornire i tifosi di una buona dose di cinture di sicurezza.

ha INTERagito: dex82 alle ore 09:36 | link | commenti
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sabato, 03 ottobre 2009

????????

NON SI HANNO RISPOSTE?

E NEMMENO OPINIONI?

STRANO MOLTO STRANO!!!

 

STASERA C'E LA NAZIONALE   RAGAZZI LIPPI  CONTRO TRAPATTONI!!

IO TIFO SICURAMEBNTE IL GRANDE TRAP!

VOLEVO ANCHE INFORMARVI CHE MOURINHO HA LA MANO FASCIATA, SARA' MICA UN APE O UNA VESPA CHE DA TORINO E' ARRIVATA ANCHE AD APPIANO A PUNGERE!!!!


ha INTERagito: coccolona66 alle ore 12:45 | link | commenti
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martedì, 29 settembre 2009

BUONA SERATA

ODDIO BUONA SERATA E' UNA PAROLA GROSSA!!!!

SECONDO ME E' STATA  LA FORMAZIONE A PERDERE LA PARITA!!

METTERE MANCINI A INIZIO PARTITA GIA E' UN SUICIDIO, POI MI CAMBIA CAMBIASSO L'UNICO CHE AVEVA UN CERVELLO E STAVA GIOCANDO CON LA TESTA OLTRE CHE CON I PIEDI!

DOMENICA MI HA TOLTO MARIO, PER QUALE RAGIONE? QUANDO E' STATO CHIESTO HA RISPOSTO CHE LE SCELTE TECNICHE NON LE DISCUTE CON NESSUNO.

ORA M I POTREBBE STAQRE BENE QUESTO ATTEGGIAMENTO MA ORA NE HO PIENI I CXXXXXXXNI DI QUESTA SUA ARROGANZA, I TIFOSI VOGLIONO RKISPETTO E LUI NON NE HA PER NESSUNO.

E NON DITEMI CHE DEVO ASPETTARE ...............

CIAO BUONA SERATA


ha INTERagito: coccolona66 alle ore 19:48 | link | commenti
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domenica, 30 agosto 2009

MILAN-INTER 0-4

Poker, in una notte d'estate. 

Inter, poker nel derby contro il Milan

Giuro che non credevo possibile, alla fine del primo tempo, dover commentare un risultato così deciso ed impietoso. Giuro che dopo i primi trenta minuti di partita le mie impressioni non erano così buone. Giuro che da quel momento in poi ho goduto da matti. Perchè sarà pure calcio d'agosto, ma stavolta non era un'amichevole. E dopo i proclami e le chiacchere di tutta una settimana vedere il Diavolo rossonero colpito ed affondato in poco meno di mezz'ora è una sensazione che non capitava da tempo in un derby.

Torniamo sulla terra, adesso. Discreta (meglio non esagerare con i complimenti)  l'Inter che ha steso un pessimo Milan in un batter d'occhio. Le convinzioni rossonere sono durate poco meno di 20 minuti, giusto il tempo di far svegliare la corazzata nerazzurra e smascherare i limiti di una squadra allo sbando (il rosso a Gattuso è un episodio simbolo dell'attuale situazione rossonera). Così, dopo il primo (splendido) gol di Thiago Motta non c'è stata storia, nè partita. Milito ha definitiivamente chiuso i giochi, Maicon e Stankovic (ennesimo Eurogol in un derby) hanno sbattuto le porte del derby in faccia a Leonardo e Berlusconi uniliato in tribuna.

Questa Inter ha delle potenzialità incredibili (più di quante non ne avesse un anno fa, a mio avviso), ammesso che acquisti velocità e gli automatismi necessari. Le bocche di fuoco di cui dispone Mourinho sono pronte a scaldarsi, ma occorre ancora tempo e pazienza per vederle davvero tutte all'opera. Per ora ci basta aver ammirato un ottimo Shnejder, uno straripante Eto'O, il "solito" Milito, oltre alla forza della "vecchia" squadra, quella ammazza campionati di cui è impossibile non ricordarsi.

Non dimentichiamoci, però, che è pur sempre calcio d'agosto. La maratona è solo iniziata. Sarà lunga e tortuosa, quest'anno più che mai. Certo che iniziare così è davvero un ottimo biglietto da visita. Al Milan, citando le parole di Silvietto,  non resta che "crederci ancora". Che poi, è un modo molto simpatico per dire "non ci resta che piangere".

ha INTERagito: dex82 alle ore 17:00 | link | commenti (2)
categorie: milan, inter, vittoria, mourinho, bilan, interattivi
mercoledì, 10 giugno 2009

CALCIOMERCATO

La Spagna in agguato a caccia di Zlatan Ibrahimovic e lo sfogo di Maicon non scuotono Massimo Moratti. "Non è detto che dobbiamo vendere o comprare per forza" afferma il presidente dell'Inter che prova a raffreddare il mercato nerazzurro. Il patron infatti puntualizza a Inter Channel: "Non sto spingendo per vendere i giocatori, poi vediamo che offerte arrivano. Certamente, visto anche il periodo, qualcuno partirà".

"MAICON VUOLE RESTARE" — "Maicon vuole andare via dall'Inter? Assolutamente no. Ha un affetto particolare per i nerazzurri e Moratti che l'ha voluto a tutti i costi". Lo ha dichiarato il procuratore del centrocampista nerazzurro Antonio Caliendo, intervenuto a Sky Sport 24.

Douglas Maicon, 27 anni, esterno dell'Inter. LaPresse
Douglas Maicon, 27 anni, esterno dell'Inter. LaPresse

"Credo che qualcuno voglia mettere benzina sul fuoco - continua -. Maicon fa 70 Km per partita e ciò vuol dire che il suo impegno è totale e si aspetta qualche attenzione. A me spiace che escano queste notizie poco veritiere. Per quello che mi compete mai ho preteso aumenti in base a quello che fanno gli altri, qualcuno ha scritto che Maicon è invidioso di Ibra e questo è da scartare perché si tratta di due amici. Maicon è un campione che non ha bisogno di dimostrare niente ma se è vero che Ibra è passato alla cassa non si può mettere in secondo piano Maicon. Io ho scherzato col mio assistito e gli ho detto 'passa dal tuo amico Ibra e ti darà qualcosa del suo ingaggio' ". Caliendo nega di avere avuto contatti con il Real Madrid: "Per rispetto verso l'Inter e Moratti, per quello che mi compete, devo dire che quando un giocatore ha 4 anni di contratto deve essere la società a dovermi interpellare. Non vedo il motivo di dover parlare se ci sono squadre interessate. Vorrei vedere quale è l'allenatore che non vorrebbe avere un giocatore come Maicon, che è il numero uno al mondo nel suo ruolo. Ho parlato con Moratti? L'interlocutore è stato Oriali, molto disponibile, quando il presidente riterrà opportuno potremo avere un incontro".

VIEIRA — Patrick è un giocatore che ha carisma, il leader che questa stagione ci è mancato". Jean Michael Aulas, presidente del Lione, ribadisce l'interesse per Vieira, il centrocampista francese che è legato all'Inter da un contratto in scadenza nel 2010. "Questa stagione Claude Puel (l'allenatore del Lione, ndr) si è lamentato del fatto di non avere un leader- ha detto Aulas sul sito del giornale francese Le Progres -. Patrick ha carisma, può aiutare a creare le condizioni di un'ambizione lionese. Quindi è uno dei giocatori che interessa al Lione". Già ieri Bernard Lacombe, consigliere di Aulas, era stato chiaro: "È un giocatore immenso, gli unici dubbi possono essere legati agli infortuni".

Per Marco Materazzi l'avventura nerazzurra continua. LaPresse
Per Marco Materazzi l'avventura nerazzurra continua. LaPresse

MATERAZZI FOREVER — Discorso che non riguarda Marco Materazzi: "Abbiamo prolungato il suo contratto, Mourinho mi ha detto che il giocatore poteva essere utile e sono felice che sia così. Anche quest'anno ogni volta che è entrato ha giocato bene". Via invece Cruz, Crespo (finito al Genoa) e Figo (che ha smesso). "Cruz è stato un giocatore fondamentale per noi. Nelle stagioni passate è stato decisivo in tantissime occasioni. In questa a dire il vero un po' meno - puntualizza Moratti -. È un peccato perché il tempo passa, ma giocatori così non meritano di fare le riserve per cui è giusto che possano trovare spazio in altre squadre".


ha INTERagito: riley alle ore 16:00 | link | commenti (2)
categorie: calciomercato, gazzetta dello sport
sabato, 30 maggio 2009

IL GIOCO DEI 5


17 scudetti
Su insistente richiesta di Cesco, inossidabile amico interista, ecco riproposto anche quest'anno il "Gioco dei 5 - Edizione Speciale: Titulo 17".

1) 5 Gol per un TITULO
  • Maicon in Torino-Inter (1-3), potenza e precisione al ritmo della samba;
  • Ibrahimovic in Roma-Inter (0-4), un pallonetto che disegna un arcobaleno e scalda i motori dell'Inter in partenza;
  • Ibrahimovic in Palermo-Inter (0-2). Manco a dirlo, sempre lui, splendida la prima delle due "bombe" che minacciano la stabilità del campionato e consolidano la vetta nerazzurra della Serie A;
  • Ibrahimovic in Inter-Bologna (2-1), una magia che vale il titolo di gol dell'anno, a mio avviso;
  • Balotelli in Chievo-Inter (2-2). Sarebbe stato ancora più godurioso se avesse chiuso i giochi scudettto. Ma rimonta clivense a parte, resterà sicuramente negli annali.
2) 5 partite chiave per ricucirsi il TITULO:
  • ROMA-INTER 0-4: è il match in cui si è avuta la netta impressione di quello che potrebbe essere davvero l'Inter. Motori scaldati e splendida dimostrazione e spettacolo. La dimostrazione che volendo questa squadra puà anche giocare divertendo;
  • REGGINA-INTER 2-3: il gol di Cordoba al minuto 91 non è stata solo fortuna, ma dimostrazione di grinta e carattere. Vincere una partita difficile come quella di Reggio, e farlo a tempo praticamente scaduto può dare molto più morale di un roboante 4-0; E lo scudo nerazzurro è passato anche di lì;
  • INTER-JUVENTUS 1-0: splendida dimostrazione di forza ed intensità. Juventus dominata per 90 minuti e affossata con un "gollonzo" firmato Muntari. In quella calda serata in molti hanno capito con chi avevano a che fare;
  • INTER-MILAN 2-1: aiutati dal gol fortunoso di Adriano, ok. Ma nulla da togliere ad una squadra che ha dimostrato ancora una volta la sete di vittoria e la determinazione. Milan schiantato e a meno nove. I giochi scudetto, probabilmente, hanno perso gran parte del loro fascino in quella serata.
  • JUVENTUS-INTER 1-1: riacciuffati nel recupero, nell'ultimo appello bianconero per lo scudetto. Ma il pareggio in casa del "nemico" a poche giornate dalla fine del torneo, con il vantaggio di sette punti invariato, ha significato scudetto. In quel momento sono ufficialmente finiti i giochi. Discorsi del giorno dopo a parte, ovvio. 

3) 5 cavalieri per un'impresa: doverosa premessa, credo che uno scudetto sia di tutti, davvero di tutti. Ma dovendo fare cinque nomi...:
  • IBRAHIMOVIC
  • MAICON
  • JULIO CESAR
  • CAMBIASSO
  • BALOTELLI

ha INTERagito: dex82 alle ore 19:10 | link | commenti (1)
categorie: inter, scudetto, interattivi
giovedì, 28 maggio 2009

Inter - Cassano, si può fare

Antonio Cassano in gol contro l'Udinese. Ap
Antonio Cassano in gol contro l'Udinese. Ap

Ci risiamo: Antonio Cassano all’Inter. La trattativa con la Sampdoria sta decollando. Stavolta per davvero. I contatti tra il club nerazzurro e quello blucerchiato sono ai massimi livelli per definire le modalità di pagamento della clausola da 18 milioni di euro. Senza dimenticare mai che la Sampdoria in caso di vendita deve indennizzare il Real Madrid con 5 milioni di euro. Quindi un’esposizione finanziaria ingente soprattutto in tempi di crisi. Ma la Samp ha promesso a Cassano di favorire un suo possibile approdo in una grande. E, si sa, Cassano dell’Inter è anche tifoso genuino. Carlo Laudisa e Luca Taidelli ne rivelano tutti i dettagli in un articolo pubblicato sulla Gazzetta dello Sport oggi in edicola.


ha INTERagito: riley alle ore 10:58 | link | commenti (2)
categorie: italia, calciomercato, inter, gazzetta dello sport, cassano
venerdì, 22 maggio 2009

Sette milioni per il divorzio


José Mourinho può liberarsi dall'Inter con 7 milioni. LaPresse
José Mourinho può liberarsi dall'Inter con 7 milioni. LaPresse

MILANO, 22 maggio 2009 - La serenità di José Mourinho fa pensare positivo. L’Inter dà fiducia al tecnico portoghese (che giura di restare), ma sa benissimo che in questa vicenda-Real mancano troppi tasselli per voltare subito pagina e prenderla sotto gamba. A Madrid in queste ore c’è ancora un’eccessiva incertezza sul fronte dell’allenatore. O meglio, i contatti con Arséne Wenger hanno finora prodotto un no ufficiale della guida dell’Arsenal, ma Florentino Perez non s’abbatte e farà un tentativo estremo all’inizio della prossima settimana. In parallelo, però, l’agente di Special One, Jorge Mendes, sta tenendo da tempo i contatti con l’entourage del "candidato-maximo". L’opportunità viene data da Cristiano Ronaldo, la stella del Manchester United per il quale Calderon aveva preventivato una spesa di ben 110 milioni di euro. Anche il nuovo presidente in pectore prenderebbe volentieri il Pallone d’oro, ma ad un prezzo più vantaggioso.

LA CLAUSOLA — Così i contatti con Mendes sono costanti e i riferimenti a Mourinho sono stati numerosi in questi mesi. Anche per via della clausola che permette al tecnico di Setubal di liberarsi per 7 milioni di euro. Una strategica via d’uscita che permette a José di trarre le dovute conclusioni in qualsiasi momento. E in questa stagione non sono mancate le incomprensioni con la società. Ma sarebbe esagerato dire che Mourinho voglia fuggire a tutti i costi. Non a caso ha avallato l’ingaggio di Diego Milito e Thiago Motta e ha sposato la linea della valorizzazione dei giovani.

Florentino Perez pensa a Mourinho e Ibrahimovic. Epa
Florentino Perez pensa a Mourinho e Ibrahimovic. Epa

IL CONTATTO — La realtà è che dal Real Madrid tra pochi giorni potrebbe arrivare una proposta irrinunciabile e Mourinho ha preparato il terreno, informando Moratti del pressing madridista nel vertice di mercoledì mattina. E ora? Non resta che attendere. Da Madrid fanno sapere che nel costume di Florentino Perez non ci sono colpi bassi. Se la sua scelta cadrà davvero sul portoghese, sarà lui stesso a prendere contatto con il proprietario del club nerazzurro. Non diamolo per scontato, ma mettiamolo nel conto. L’ultima volta che s’incrociarono le strade di Moratti e Perez fu nel 2002 per Ronaldo: fu una maratona, chiusa il 31 agosto. Stavolta no. La pratica verrà chiusa a giorni.

FUTURO IBRA — E l’impressione è che dopo la disputa della finale di Champions League verranno al pettine anche i nodi di Ibrahimovic. Nella caccia alle stelle d’Europa Florentino Perez potrebbe entrare in lizza anche per Zlatan. Senza dimenticare mai il Barça. Moratti è il primo a saperlo.

Mirko Graziano e Carlo Laudisa

giovedì, 21 maggio 2009

Mario ... chi è il tuo barbiere ?

mario1mario2

ha INTERagito: riley alle ore 09:54 | link | commenti (2)
categorie: inter, vittoria, balotelli
lunedì, 18 maggio 2009

Tituli di coda.   



Scorrono le immagini della festa nerazzurra. Conquistare uno scudetto, per come la vedo io, è sempre qualcosa di irresistibile, Champions annessa o meno. E così, dopo tanti annunci di "chiusura" e "riapertura" il campionato ha sigillato il suo verdetto più atteso, con l'Inter Campione d'Italia per la quarta volta consecutiva, titulo 17. 

Non sarà certo questa la sede in cui sottolinerò, come ho ampiamente fatto per tutta la stagione, gli errori discutibili in cui è incappato il "profeta" Mou. Perchè vincere uno scudetto, se pur ciò rappresenti il minimo sindacale per un allenatore arrivato con l'intento di dare una svolta europea, è sempre qualcosa di straordinario, oltre che meritato. E il diciassettesimo titolo (titulo, pardon) nerazzurro sembra davvero essere uno dei più amati. Dopo averlo vinto a mani basse nel 2007,  con l'incubo della rimonta giallorossa nel 2008, lo scudetto di quest'anno è arrivato direttamente in poltrona, dritto dritto dalla stazione bianconera di Udine. 


E' sicuramente lo scudetto che ha messo d'accordo tutti i tifosi, accomunati da quello "Zeru Tituli" diventato ormai un motto che ricorderemo negli anni. Ecco adesso alcune considerazioni semi-serie sul nuovo trionfo nerazzurro: 

1) 17: lo scudo della fortuna. La fortuna, si sa, aiuta gli audaci. Per questo motivo credo si possa tranquillamente ammettere che l'Inter ha vinto uno scudetto che porta la firma di alcuni episodi che hanno segnato una svolta. Come le grandiose parate di Julio Cesar. Come i gol (pochi purtroppo) di Julio Cruz e Hernan Crespo. Stop, non inserisco nel conteggio gli errori arbitrali, quelli li lasciamo volentieri a coloro che rientrano nella grande categoria degli "Zeru Tituli". 

2) 17: lo scudo della forza. Il tricolore 17 porta con sè delle memorabili dimostrazioni di forza. Come quella che ha scaldato i motori dell'Inter di Mourinho, nella trionfale serata romana in cui i nerazzurri schiantarono la Roma con quattro pappine ed una spremuta incredibile di forza e spettacolo. Non dimentichiamoci della vittoria sulla Juventus dominata per tutta la partita dell'andata. Forza come quella con cui, grazie anche al gomito di Adriano, la corazzata nerazzurra ha schiantato il Milan estromettendolo dai giochi, e regolato con maestria i conti con la Juventus al ritorno. Nel mezzo grandi prestazioni come quella contro Catania, Torino, e Lecce. Forza e continuità, firme sullo scudetto.

3) 17: il "titulo". Dulcis in fundo un riconoscimento a chi ha guidato i nerazzurri in questa stagione trionfale, portandoli a conquistare uno storico 17esimo scudetto, il Sergente Josè. Sicuramente il lavoro di Mourinho non ha portato quella rivoluzione tecnico-tattica che in molti attendevano per dare alla squadra una caratura diversa, specie in chiave europea. Ma è innegabile che il modo in cui ha saputo gestire situazioni anche simili a quelle di stagioni passate (vedi post-eliminazione europea di Mancini), e rapporti di forza con uno spogliatoio comunque difficile, sia da riconoscere. Per non parlare del meccanismo di identificazione che ha portato Mou a diventare simbolo per tutti i tifosi. "Zeru tituli" è ormai un motto di identificazione.

Saranno considerazioni scontate, probabilmente, ma sono le prime cose che mi sono venute in mente mentre alle 9 mi incamminavo verso la prima giornata settimanale di lavoro. Nessuna paura però, mai lunedì era stato così radioso e felice. 
Mai fattura e delega da pagare erano state così piacevoli, in quanto  accompagnate da quello "0 TITULI". Merito dei colori nerazzurri, ebbene sì. Un tempo i lunedì di fine maggio erano uno strazio. Oggi, almeno per ora, sono diventati una delle emozioni per cui vale la pena di vivere. Forse esagero, o forse no. Grazie, Inter! 


ha INTERagito: dex82 alle ore 14:28 | link | commenti (3)
categorie: inter, scudetto, interattivi